Starleen K. Meyer, Anna “Annina” Lorenzi, &… (It/En)

– Una breve intervista alla mia traduttrice /
A short interview with my translator

Versione italiana:

A19: “Lavoriamo insieme da un po’, ormai, e sono curiosa… com’è tradurre il mio lavoro?”

Starleen K. Meyer: “È stata un’esperienza eccezionale, ma prima vorrei dire un paio di parole sul mio approccio alla traduzione in generale, se va bene.”

A19: “Certamente!”

SKM: “Per me, tradurre le opere di qualcun altro è davvero una seria responsabilità. So quanto io sono sensibile riguardo a ciò che scrivo e come viene tradotto, perché tanto può dipendere dalle sfumature. Quindi, un traduttore deve essere molto fluente in entrambe le lingue, deve tradurre il più letteralmente possibile rendendo allo stesso tempo la traduzione scorrevole e naturale, e deve anche prendere in considerazione la situazione.”

A19: “Cosa intendi?”

SKM: “Ebbene, tradurre le tue opere è un esempio perfetto. Quando ho tradotto il tuo romanzo breve [Incontrando con Laura], è stato possibile essere piuttosto letterale per via della natura del romanzo… conversazione e narrativa in terza persona. Per le tue poesie è stato ben diverso [The Microscope e The Roller Coaster]. Il tuo stile di scrittura in italiano è bellissimo, è fluido, anche grandioso e allo stesso tempo toccante. Tuttavia, lo stile elevato della scrittura – ad esempio, invertendo l’ordine tipico delle parole nella frase – sarebbe risultato molto rigido e antiquato in inglese, le poesie non avrebbero toccato il cuore dei lettori, quindi ho dovuto sacrificare quell’aspetto, senza però cadere in toni troppo informali. È stato come camminare sul filo… un filo teso ed elettrizzante… ma comunque sul filo. Certo, è stato di grande aiuto il fatto che, se avevo qualche proposta a riguardo di una deviazione da una traduzione più letterale, ho potuto chiederti di utilizzarla. Grazie per essere stata aperta in questo!”

A19: “Ci mancherebbe, è stato grandioso anche per me. È stato confortante sapere che i miei pensieri e sentimenti venivano rispettati, ed è stato anche bello imparare un po’ di più sull’inglese. Ma che mi dici della traduzione di Ignazio?”

SKM: “La traduzione di Ignazio è stata la più spassosa di tutte perché, pur rendendo i tuoi pensieri e le tue sfumature, il tuo tono informale era davvero divertente da interpretare! Ho avuto modo di usare un linguaggio molto colloquiale, ad esempio ‘gonna’ invece di ‘going to’. Ad ogni modo, Ignazio è davvero adorabile e si è fatto strada nel mio cuore con due soli colpi di coda. A volte è così giocoso, proprio come lo era il mio meticcio Rags, e altre volte la sua semplicità colpisce dritto all’animo in un batter d’occhio. Incrociamo le dita perché Ignazio abbia altre avventure!”

Ottobre 2021

English version:

A19: “We’ve been working together for quite awhile, now, and I’m curious … what’s it like to translate my work?”

Starleen K. Meyer“It’s been great, but first I’d like to say a couple of words about my approach to translating, in general, if that’s OK.”

A19: “Sure!”

SKM: “For me, translating someone’s work is a very serious responsibility. I know how touchy I am about what I write and how it’s translated because so much can depend on nuances. So, a translator needs to be very fluent in both languages, needs to translate as literally as possible while rendering the translation fluid and natural, and also needs to take the situation into consideration, too.”

A19: “What do you mean?”

SKM: “Well, translating your works is a perfect example. When I translated your short novel [Meeting Laura], it was possible to be quite literal because of the nature of the novel … conversation and third person narrative. For your poems, it was quite different [The Microscope and The Roller Coaster]. Your writing style in Italian is beautiful, it’s fluid, it’s even grand at the same time that it’s touching. However, the elevated style of the writing – for example, reversing the typical word order in the phrase – would have made it very stiff and old-fashioned in English, the poems wouldn’t have touched the hearts of the readers, so I had to sacrifice that aspect, while not falling into too informal a tone, either. It was quite a tight rope … a thrilling tight rope … but a tight rope, nonetheless. Of course, it helped a lot that if I had any proposals about deviating from a more literal translation I could ask you. Thanks for being open to that!”

A19: “Sure, it was great for me, too. It was comforting to know that my thoughts and feelings were being respected, and it was also great to learn a bit more about English. But what about translating Ace?”

SKM: “Translating Ace was the most fun of all because, while still rendering your thoughts and your nuances, your informal tone was lots of fun to do! I got to use a lot of quite colloquial language, for example, ‘gonna’ instead of ‘going to.’ Anyway, Ace is really adorable, and he wiggled his way into my heart in two shakes of a lamb’s tail. Some times he’s so playful, just like my own mutt Rags was, and yet other times his simplicity pierces straight to the heart in the blink of an eye. Fingers crossed that Ace will have more adventures!”

October 2021


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Starleen K. Meyer (It/En)


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An “Original A19” Project. Copyright ©2021 Anna Lorenzi. All rights reserved. Copyright ©2021 Anna Lorenzi. All rights reserved. Illustrations by Lele CorviCopyright ©2021 Gabriele Corvi. All rights reserved. English text: Starleen K. Meyer