Chat Tra Autori -2

Due parole tra Federico Fabbri e Anna “Annina” Lorenzi…

Il secondo appuntamento di questa serie di chiacchierate tra autori (sempre in attesa dell’uscita di #TheMicroscope) è dedicata a uno scrittore che ho avuto il piacere di conoscere, quasi casualmente, grazie a Facebook: Federico Fabbri.

Credo che la cosa che mi abbia spinta subito a chiedergli l’amicizia, simpatia a parte (che Fede ne ha da vendere!), sia stato leggere sul suo profilo: “Sono qui solo per i libri e per beneficenza… astenersi perditempo”. E vi assicuro che è verissimo, garantisco! Curiosi? Leggete qui…

Enjoy!

Anna: “Ciao Federico, sono contenta che tu abbia voluto partecipare a questa chattata, non solo perché sei un autore interessante e una persona molto simpatica, ma anche perché… dai, dillo tu perché scrivi!”

Federico: “Basta una parola… Beneficenza.”

A.: “E questo ti fa onore! Davvero una bella cosa… Quindi dell’intero ricavato di ogni tua vendita non prendi un centesimo, giusto? E a chi lo devolvi? Come ti organizzi?”

F.: “Delle due ci rimetto, ma è il mio contributo. Al momento dono alla Lega Italiana Fibrosi Cistica Romagna ONLUS. In passato a favore di disabili, per abbattere barriere architettoniche e a chiunque mi chiedeva aiuto. Organizzarsi è facile. Scrivi un libro, lo vendi, lo pubblicizzi, lo spedisci e aspetti quello dopo…”

A.: “Effettivamente non fa una piega, detta così è molto facile! Te lo chiedevo perché ho notato, leggendo qualche post nei gruppi di Facebook, che ogni tanto qualche persona con la tua stessa idea c’è, ma pare perdersi nel ‘come faccio?’. Cosa ne pensi? Ti capita mai di dare consigli in merito?”

F.: “Alla grande… Molti donano in beneficenza solo i diritti della casa editrice… Poco, troppo poco. Io preferisco andare in posta, lasciarci le spese di spedizione e inviarlo! Gli consiglio di fare così…”

A.: “Cosa non da tutti, a mio avviso, grande Fede! Ma… SENZA spoilerare (che devi ancora mandarmelo), racconta qualcosa di ‘Nessun Nesso’, il tuo ultimo libro… sono curiosa!”

F.: “È un thriller. Non credevo di incastrare tutti i pezzi, ma alla fine, più o meno, ci sono riuscito. Ci sono tanti indizi per trovare l’assassino, ma soprattutto per individuare il motivo che lo spinge a esserlo. Per ora i lettori non hanno trovato gli indizi che ho messo ad ogni capitolo. Forse fra qualche centinaio di anni si scoprirà…”

A.: “Interessante! Quindi vuoi fare ‘lavorare’ attivamente il lettore, ho inteso giusto? E come ti è venuta l’idea?”

F.: “Semplice… Devo mettere un personaggio, un qualcosa a me tanto caro in tutti i libri e, in questo, ho scelto le date. Tutto comincia il 7 febbraio (nascita di mia figlia) e termina il 12 marzo (morte del mio amico). Tutto il resto è venuto da solo. Credo che ci sia un po’ di magia.”

A.: “Mi piace e lo leggerò di sicuro! Ma… stai dicendo che se il lettore non arriva da solo a scoprire chi è l’assassino tu non glielo dici?!”

F.: “No no… Alla fine lo si scopre, ma nessuno ha trovato gli indizi… Magari ci riesci tu…”

A.: “Ah, ecco, meno male se no eri perfido! Ti farò sapere… anche se non sono sicura, il thriller è un genere che mi appartiene poco e di solito scrivo altro… mentre tu ormai ne hai pubblicati un po’…”

F.: “Mi piace cambiare ogni volta genere. Amo leggere e scrivere è solo il mezzo per raggiungere il mio scopo. Se lo facessi sempre con lo stesso genere non mi divertirei.”

A.: “Ah! Questa cosa mi incuriosisce! E che altri generi hai pubblicato?
(c’è anche la domanda classica… da dove arriva la passione per la scrittura? LOL!)”

F.: “Ahahahaha… Amo scarabocchiare da sempre. Ho iniziato con poesie tristi per il mio amico, ma erano tristi e ho continuato con una falsa ed ironica autobiografia (stile Frassica). Poi un racconto insieme ad una mia carissima amica in carrozzella, un romanzo d’avventura, un noir psicologico ed ecco il thriller…”

A.: “Adesso sono ancora più curiosa! Dimmi: tutti i tuoi libri sono sempre disponibili? E se uno volesse acquistarli direttamente da te (e non su store online tipo Amazon) in modo che tutto vada in beneficienza, come deve fare?”

F.: “I primi tre li regalo tramite mail. Purtroppo, non capivo nulla e li ho pubblicati a pagamento. Eh, si… Che vergogna, però alla fine ho imparato. Gli altri sono tutti su Amazon e solo l’ultimo, ‘Nessun Nesso’, riesco a spedirlo. Credo che ogni mio libro debba avere vita breve. Anche questo verrà poi rimpiazzato dal prossimo…”

A.: “Quindi basta contattarti direttamente su Facebook?
(sì, OK, OK, tu sei troppo buono, però poi per i tuoi più vecchi io e te famo un discorsetto, eh? 😉 )”

F.: “Ahahahaha… In un modo o nell’altro te li faccio leggere…”

A.: “Che testa che tieni! OK, tanto ho sempre il numero della tua PostePay per le donazioni… Ma per chi volesse comprare ‘Nessun Nesso’ senza passare da Amazon, ti può contattare direttamente?”

F.: “Assolutamente sì… Li aspetto. Offerta libera. Chi ha uno dona uno, chi vuole donare di più può farlo…”

A.: “Grandissimo. OK, visto che hai affrontato tutto l’interrogatorio senza lamentarti… hai il permesso ufficiale di chiedermi tu quello che ti va, spara! (Hey, metaforicamente, eh? LOL!)”

F.: “Oddio… Non saprei… Che fai per Natale, per che squadra tifi, ti piacciono i Simpson?”

A.: “Ahahahah! Se va avanti così mi sa che per Natale farò proprio niente di niente… “tifo” Inter e… beh, a chi non piacciono i Simpson?!”

F.: “Forza Cagliari.”

A.: “Ahahah! Lo sapevo!
OK, Federico, se non hai altro da aggiungere o domandare, ti ringrazio per la chiacchierata, speriamo ci leggano in tanti (e che in tanti ti richiedano il tuo ultimo libro!) e… quando uscirà la mia ‘raccoltina di scatti’ – che qualcuno chiama poesie – te ne manderò una copia per ricambiare la tua gentilezza!”

F.: “Grazie mille… Mi sono divertito un sacco!!!”

A.: “P.S. e ci vediamo presto “a casa dello scemo”!
Giusto! Vuoi dire qualcosa a riguardo?”

F.: “Ahahahaha… Se volete ridere e passare una mezz’oretta, tutte le sere nel mio profilo Facebook ci sono quisss, ghigliottine, aste e cavolate varie. Il sabato sera manifestazioni canore… Dai, divertiamoci!”

A.: “Oh, sì, confermo: divertimento garantito e sempre a scopo di bene! Seguite tutti Federico!”

F.: “Esatto!”

{  A.: “Thanks man per il tuo tempo! Dopo trascrivo e ti mando il file così lo vedi… 🙂 ”
F.: “Grazie mille!!!! A stasera!!!”
A.: “Ovvio, linkerò il linkabile! Ah, pls, mandami due righe di bio…”
F.: “Inventa… Ahahahah”
A.: “Ma daaiiii! LOL!”
F.: “Mi chiamo Alessandro Baricco…”
A.: “LOL! L’inizio mi piace…”
F.: “Ahahahahahahah”
A.: “Non hai una bio da qualche parte online? Ma due righe, eh?”
— Federico invia una foto… dal suo ultimo libro… —
A.: “Bravo!”
F.: “Aspetta che la leggo…”
A.: “LOL!! Ma come?!”
F.: “Letta… Tutto corretto.”
A.: “Ah OK, graaazie.”
F.: “Ahahahahah” }

Federico Fabbri nasce a Santa Sofia nel 1978. Si avvicina alla scrittura sin da giovane, esordendo con due raccolte di poesie, Sino alla fine (2013) e Persino poesie (2014), pubblicate per tener vivo il ricordo del suo amico Denis, detto Sino, venuto a mancare in giovane età. Nel 2014 pubblica un’autobiografia ironica dal titolo La mia vita durata 90 anni, scritta a 36, finita di scrivere a 37. Molto attivo nel sociale, gli introiti dei suoi libri vengono devoluti totalmente in progetti a favore delle persone diversamente abili. Con una di loro, Giulia Salvadori, nel 2017 pubblica il romanzo A piedi o su rotella la strada è sempre quella. Con Les Flâneurs Edizioni ha poi pubblicato L’inferno non ha nuvole e L’assassino. Nel 2020 esce il suo ultimo lavoro, il thriller Nessun Nesso.

#ChatTraAutori

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