Eroe


Fermo, impavido, fiero, potente, guardi il mondo senza timore alcuno.
Chiara la via al di sotto della vetta da cui osservi la tua vita. Nitida, netta, nessun errore, mai.
Sul tuo volto è trasparente la fierezza, la sicurezza, la saggezza di un uomo che solo uomo non è.
Mai lo è stato e mai lo sarà.

Eroe di mille battaglie. Combattente invincibile di centinaia di guerre.
Spada tratta, cenno di sfida, forti le tue spalle sotto quella scintillante armatura.
Corazza inscalfibile, difesa inattaccabile. Sguardo imperscrutabile.

Nessuno mai fu capace di graffiarti la pelle.
Nessuno mai in grado di farti perdere la tua saggezza, la tua decisione, la tua risolutezza.
Mai alcun dolore insopportabile da farti vacillare.
Mai errore alcuno da farti arretrare.

Eroe indiscusso, eroe del tuo mondo, eroe in eterno.
Difensore dell’universo intero, pronto sempre a sferrare il primo colpo.
Attacco preciso, letale. Nessuno sbaglio.
Nessuna possibilità di scappare, di sopravvivere. Vincitore, senza altra scelta alcuna.

Eroe di popoli, eroe di secoli, di tempo indefinito.
Acclamato dalla folla, sorriso accennato e mano alzata. Tutti felici. Il paese è in festa!
Nessuno mai potrà intravedere ciò che provi.
Nessuno mai potrà sapere, credere diversamente, capire… dubitare di un eroe.

Ma se il mondo avesse saputo, se il mondo avesse potuto raggiungere il tuo animo?
Se l’universo o una piccola parte di esso fosse riuscito a penetrare le tue difese?

Se qualcuno avesse potuto leggere quello che celavi in fondo al tuo Io più profondo?
Se una persona soltanto avesse potuto scrutare i tuoi occhi e leggere il tuo cuore?

Se ti fossi mai lasciato andare?

Difensore.
Forse soltanto di te stesso.

Impavido, fiero, sicuro.
Per chi mai ti conobbe davvero.

Inattaccabile.
Forse solamente dalla tua stessa coerenza.

Immortale.
Fino alla fine dei tuoi giorni.

Eroe.

Nudo, nessuna armatura, nessuna roccaforte, nessun grande esercito al tuo comando.
Disarmato. Vulnerabile. Solo dinnanzi alla tua Natura.
Indeciso. Confuso. Impaurito. Solo dinnanzi ad un cammino che non riconoscesti più.

Spiazzato. Ferito. Vinto. Senza nessuna possibilità di fuga.

In lacrime. Accanto all’unica scelta possibile per non perire.
Per non sprofondare nel vuoto di quella sconfitta.

Eroe.
In quell’istante in cui fosti davvero consapevole del mondo e di ciò che inevitabilmente eri.
Nell’attimo in cui decidesti di riprendere a combattere la tua guerra. Di riprendere il tuo cammino.
Leale esercito al tuo fianco!

Senza mai più rinunciare a Vivere. A Vivere davvero.

In quell’istante in cui fosti realmente fiero di te stesso, delle tue imprese.
Come pochi, degno di gloria, onori, sorrisi e felicità.

Realmente consapevole di essere davvero tu.

Un Eroe.


(agosto, 2010)

foto:
dal web – la “Battaglia di San Romano” (“Niccolò da Tolentino alla testa dei fiorentini”, National Gallery di Londra – dettaglio), trittico di Paolo Uccello


A un Amico,
come pochi se ne riescono a trovare in tutta una vita.
Un Amico per cui, spada tratta!, varrà sempre la pena “combattere”.
Grazie…


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